breve introduzione video a MA DOVE VAI

newson May 31st, 20103 Comments

Seduto sul cocuzzolo del mondo, è così triste guardare giù tutto solo.

Ogni storia d’amore fa giurisprudenza a sé. Regalando un mazzo di fiori in Olanda potresti risultare banale, in Namibia no. Il mondo l’abbiamo voluto così, con l’ambiente mutano i budget, con i budget muta l’ambiente e con l’ambiente logicamente mutano alcune parole: ma - oltre la facciata - il materiale delle cardiopatie è comune. Questa canzone (non deve necessariamente ricordarlo) è ispirata alla storia d’amore tra due icone degli ultimi anni; in realtà la metà femminile è passata nell’ultimo periodo da icona delle scalate sociali a icona di femminismo. Le strofe sono io che mi immedesimo nel protagonista che a sua volta si immedesima in me. Entrambi siamo artigiani contemporanei della parola, ed emotivamente coetanei.

Italia – Francia 0 – 0? E allora dance!

cose di questo mondoon May 31st, 20104 Comments

Se, in quanto a fair play, gli sportivi di oggi lasciano un po’ a desiderare, è la gente comune di fronte agli uffici del comune di Bonola a farci ben sperare. Bonola è un quartiere decentrato di Milano, un quartiere alquanto recente, sul quale sorse uno dei primi grandi centri commerciali di Milano, che fu visitato anche dagli alunni delle scuole di periferia nell’anno dell’inaugurazione - me compreso - e che fu visitato anche dal Papa, il quartiere Bonola intendo, non il centro commerciale Bonola. I giovani in questo video lanciano un abbraccio nella notte di questi antisettici anni ’10 ai cugini, che io propongo qui di chiamare fratelli, francesi. Rigettiamo il passato a ritmo di danse, vive l’Italie et toujours vive la France.

Gli uomini di poca fede possono ricredersi con la certificazione sottostante:

1983: in 500 mila per la visita di Papa Wojtyla

breve introduzione video a VAN DAMME (SADDAM)

newson May 29th, 20101 Comment

Van Damme come esempio di amore ciclico, più che come artista marziale. Saddam come martire, più che come nemico dell’Occidente. Conosciamo tutti ragazze che tollerano fidanzati violenti, anche ben oltre i limiti della competizione sessuale. Le vediamo subire violenze, anche psicologiche, quasi con piacere, per un profondo senso d’appartenenza alla coppia, nonostante certe manganellate dall’esterno siano difficilmente interpretabili come attestati d’affetto. Non si immagina che possa esistere un sistema alternativo di dimostrarsi l’amore, finché non si prova sulla propria pelle. Chiaramente non sono qui per generalizzare, bensì per raccontare casi particolari, perché più interessanti e perché si scrivono da soli: il giudizio è un piatto che va servito freddo, e forse Saddam è stato impiccato troppo di fretta.

Lo slow motion di cui si parla nella seconda strofa è tratto da La Finestra sul Cortile, kolossal di inquadrature su Grace Kelly.

breve introduzione video a MALPENSANDOTI

newson May 28th, 20105 Comments

L’uomo è un animale sociale e, purtroppo, socializza. Facile credere in sé, più difficile mantenere la calma quando i rapporti si allentano e tra una domanda e una risposta possono trascorrere giorni, e la distanza tra due persone diventa rapidamente incolmabile, astrale, incalcolabile, nonostante il volo sia un trascurabile Milano-Ancona. Malpensandoti, nonostante le apparenze, non rientra nel programma della Lega Nord per la rivalutazione dell’hub di Malpensa, anche se ammetto che ci abbiamo provato, grazie a tutti. Si ringraziano altresì i moderni mezzi di comunicazione privata, ché permettono di accorciare le distanze, di verificare l’esatta collocazione della propria metà dispersa in giro per il mondo, di condividere lo schermo per un film. E con un po’ di elasticità permettono tante altre cose desiderabili.

breve introduzione video a PERCHE’ NON SAI MAI (QUEL CHE TI CAPITA)

newson May 26th, 20105 Comments

Sul fianco destro del blog trovate un countdown timer dedicato all’uscita di D’ (parte prima). Applicato da Padma (Paolo) in quel punto così visibile e luminoso, oltre a rendermi gioioso di gioia perché ho sempre sognato un countdown tutto mio, mi ricorda quanto i giorni corrano. Continuiamo quindi spediti con questa serie di indispensabili improvvisazioni intorno ai temi delle canzoni di D’. Improvvisare significa adattarsi, cosa che capita spesso di fare nella vita. Importante è cogliere il confine che separa una buona improvvisazione da una brutta figura. Può capitare da un momento all’altro di trovarsi catapultati in ambienti sociali nettamente più disciplinati. Grace Kelly, oltre a saper improvvisare, aveva sempre l’abito adatto. Perché, se è vero che non è l’abito a fare il monaco, è anche vero che non sei di Monaco senza l’abito come si conviene. Purtroppo in seguito l’abito le costò - probabilmente - anche la vita,  perché non sai mai (quel che ti capita).  Per dovere di cronaca aggiungiamo che in realtà protagonisti in questa canzone sono Totò Charlot e Monroe, Grace Kelly la trovate citata in Van Damme (Saddam).

breve introduzione video a NESSUNO PARLA PIU’ feat Fabri Fibra e Danti

newson May 25th, 20105 Comments

Il livello di congruenza effettiva tra queste brevi introduzioni alle canzoni e le canzoni stesse NON cresce con le visualizzazioni. In generale, non badare troppo a ciò che viene detto in orari difficili del giorno. I video sono stati girati in momenti di decompressione, all’impronta, senza la volontà di ricordare precisamente quello che dicevano le canzoni o di sapere precisamente cosa sarebbe stato importante dire. E anche se ci fosse stata la volontà: non è sufficiente scrivere una strofa per capirla. Quindi non preoccupatevi se ascoltandole vi pare che le canzoni in realtà dicano altro, no, non state ascoltando degli sfortunati mp3 pirata. Inizialmente il titolo di questa era nessuno parla più (con nessuno), durante la trascrizione grafica della tracklist è venuto a cadere il secondo nessuno, un po’ perché appunto era il secondo e un po’ perché già altri titoli dell’ep contenevano parentesi. Questa video-introduzione è addirittura in due parti: buona la prima, mi sono subito accorto di non aver detto nulla, così ho rimediato dicendone l’altra metà nella seconda, però chiosando così intorno al senso e al titolo di una canzone che lasciava molta libertà d’interpretazione del tema agli autori delle strofe (leggi: ritornello alla mano, ognuno è andato per i passi propri).

breve introduzione video a BERE UNA COSA

newson May 23rd, 20104 Comments

Apriamo con bere una cosa (non a caso, perché è la canzone di apertura dell’ep) queste brevi e personali introduzioni video ai brani del nuovo ep D’ (parte prima). Già il fatto di dover allegare delle note che in qualche modo esplicitino le canzoni è paradossale. Ogni canzone dovrebbe dire già di per sé tutto il dicibile riguardo a sé, spesso anche senza dirlo, per deduzione. E un motivo sicuramente ci sarà anche per ciò che non viene detto. E così, esemplificando e sottintendendo ciò che ho detto sopra, disobbedisco civilmente a me e cerco di usare il numero minore di parole per introdurre il primo brano in scaletta.

Klein & MbO “Dirty Talk” + Kim English “Night Life”

chosen grooves by Crookerson May 21st, 20103 Comments

Cominciamo da due robine storiche, che però nella mia ignoranza non conoscevo. Me le ha presentate recentemente Carli dei Savage Skulls. Eravamo in studio assieme, e nella baraonda produttiva sono saltati fuori questi due pezzettini di storia che mi hanno fatto eccitare la punta. Ho subito pensato: quando Jacopo aprirà la nostra rubrica li inserirò subito per eccitare anche la sua di punta. E solo tre giorni dopo mi arriva l’sms di Jacopo che mi chiede il primo post per la rubrica, vedi la magia del destino.

Cheers,

Phra

sinperafrasandom about D’: comunque sia sincerità è

newson May 18th, 201023 Comments

Dopo alcuni quesiti capitatimi in mail (< 10), rifletto qualche minuto (< 10) sul fatto che prima che lo facessi io avrei voluto vedere dove lo avreste trovato un altro rapper con la mia street credibility che vi rispondesse nonostante fosse coperto di impegni (< 10), magari indirettamente, ma comunque vi rispondesse.

Provate a scrivere a una band folk o emo, anche di dimensioni piccole, per non dire medie, e poi fatemi sapere. E in più io rispondo con sincerità, una sincerità forse troppo circoscritta e forse troppo random e forse troppo parafrasando e forse solo dove ho già la risposta semi pronta e forse senza citare direttamente/rispettando la privacy dei proprietari dei quesiti (so che rispettarla è oggi una mancanza di rispetto, ma io che farei i numeri di jamesbond per rispettare la mia privacy, faccio quindi agli altri ciò che vorrei fosse fatto a me): comunque sia sincerità è.

Per trovare i quesiti in un paio di casi ho dovuto scavare tra piccole grandi contestazioni, in realtà provocate quasi solo dal fatto che non saranno stampati i cd: no, non ci saranno copie fisiche del nuovo ep. Ammetto che è una cosa che non va giù neanche a me, ma così è per motivi che oserei definire ambientali, e mi adeguo.

Sapeste quante cose non mi vanno giù, sapeste quante cose invece mi tornano su, e sapeste quante cose mi vanno giù quando vorrei che mi tornassero su, e via, avanti così, per ore. Parliamone quindi un momento, e facciamo pace, perché so che c’è dell’affetto anche da parte vostra da qualche parte: D’, il mio nuovo regionalmente attesissimo album, uscirà in due puntate, due ep, solo in formato digitale, un formato che a quanto pare va molto oggi, e così mi fa sentire al passo coi tempi, presente nel presente.

Nello specifico io vengo in pace, non ho mai costretto nessuno a fare nulla, non vi chiedo di adattarvi a una logica (quella degli ep solo digitali) che tra l’altro è nuova anche per me, ma che al momento è una soluzione obbligatoria. Quindi, per continuare nel nostro percorso affettivo a distanza, se la vivete come una questione di principio, se non vi va di ascoltarlo in mp3, non acquistatelo e – va da sé – non scaricatelo illegalmente, fate come se D’ non fosse mai esistito.

Se invece intendete comunque scaricarlo illegalmente, perché chiedervi di acquistarlo è violentarvi, sappiate che vi voglio bene uguale, però solo a patto che non mi sbricioliate le ciliegie con questa faccenda del cd da collezionare, che poi, se è solo perché volete un mio pezzo da collezione, ci aggiustiamo di persona in qualche modo, venite ai live e vi consegno delle unghie, finte che non incollo più, o altre parti del corpo eventualmente cedibili.

Come i più attenti al mondo giovane sapranno, stamparlo è caldamente sconsigliato: i cd per gli artisti di piccole dimensioni in Italia sono oramai un problema, e segnali sparsi mi dicono che i tempi non sono maturi per una rivoluzione discografica tutta mia. Per gli altri: D’ (parte prima) sarà acquistabile dal 2 giugno 2010 solo online nei negozi digitali (su iTunes in esclusiva per le prime 2 settimane, dopodiché anche su emusic, 7digital, nokia, imusica). Su iTunes avrà il libretto in pdf.

D’ (parte seconda) arriverà con l’autunno. Argomento formato esaurito, passiamo ai risvolti piacevoli di questa prossima divulgazione digitale. Finalmente capisco la delusione eterna della bella dalle lunghe ciglia, che tutti vogliono, ma nessuno piglia. Negli ultimi mesi il disco è stato snobbato dalle principali etichette italiane, dopo essere stato brevemente corteggiato.

 

 

 

 

X: è tempo che tu faccia un disco con una major, prenditi tutta la libertà artistica che ti serve,

 

Y: eccomi in piena libertà artistica

 

X: qui ti stimiamo tutti, non capiamo un cazzo di quello che dici, però ti stimiamo tutti

 

Y: è lo stesso per me, eccovi quindi il disco, pensate pure a tutto voi, fatemi sapere quando esce

 

X: bene, ora lo ascoltiamo,

 

(…)

 

X: ecco, forse così è un po’ troppa la libertà artistica, magari dovremmo rivedere qualche cosetta, magari riaprire tutte le canzoni e invelenire un po’ le produzioni.


 

 

 

 

Motivo principale della sfiducia delle etichette nei confronti di D’, non senza una buona dose di ragione, è il fatto che possa sembrare, ad un ascolto superficiale, un disco superficiale, e soprattutto un disco monotematico. In effetti, tratta solo d’ cuore, d’amico e soprattutto d’amore.

D’ è il mio rispettoso omaggio ai neomelodici, al loro mood compositivo. C’è troppo amore volontario dentro perché possa spacciarsi per disco rap e c’è troppo rap volontario perchè possa passare per un disco d’amore. Io proseguo, non è ben chiaro verso quale direzione, diciamo emozionando sempre più, nel mondo che solitudini ci dà, non fosse altro perché le ultime regionali lo hanno confermato, omnia vincit amor, comunque vada sarà un successo.

Fin qui tutto bene direi, siamo nell’ordine dei numeri, dei pezzi di statistica, gran bei pezzi di statistica nel mio caso. Spalancandoci invece ai sentimentalismi, il commento che mi ha segnato di più, negativo riguardo al disco, è che il disco è troppo stupido per uscire a mio nome, frase che può essere o un tentativo – goffo in verità – di dire male del disco o un tentativo – altrettanto goffo – di dire bene di me. Nessun artista intelligente potrà mai comporre un disco stupido, e viceversa. Qualcuno sta quindi cercando di dirmi che sono una persona stupida?

Una serie di segnali artistici e non, contrastanti, sparpagliati alle mie spalle, non mi aiutano di certo a giudicare. Lungi da me il tentativo di convincere gli altri della mia stupidità, però lungi anche dagli altri il tentativo di convincere me della mia intelligenza. Un’ansa battuta qualche giorno fa mi ha aiutato a chiarire come sto muovendomi: parafrasando Ratzinger, ho messo in moto il ciclo della mia morte artistica, e non riesco più a interromperlo.

Un beato aspira a diventare santo, ma non deve confessarlo mai, Signor Presidente. E poi, Signor Presidente, potrà mai un disco essere stupido perché tratta principalmente d’amore, o perché prodotto discograficamente alla leggera (ma partorito con dolore, non dimentichiamolo) o perché nel nucleo narrativo fondante è stato pesantemente influenzato dai neomelodici?

E ancora, Signor Presidente, potrà mai un disco, anche il più brutto (e comunque la si veda non è il mio caso, perché avrei potuto abbruttirlo decisamente di più) non avere almeno un diritto, almeno una possibilità di essere in qualche modo disco? E qui mi fermo, Signor Presidente, e sul resto sottaccio come un sottaceto.

Prossime puntate su questo blog: l’idee dietro le canzoni, presentate via via passo passo mano a mano. Nelle puntate precedenti trovate la copertina e il teaser mp3 di D’ (parte prima). Un consiglio che do, per non uscirne delusi in generale, se da un artista volete che ogni disco in uscita sia come il precedente, in realtà non avete bisogno di un artista: avete bisogno di un masterizzatore.

cover D’ (parte prima) + data D’ uscita

newson May 16th, 201014 Comments

Vorrei che, con tutta l’ufficialità del caso, da qui in avanti stabilissimo una data che diventi ricorrenza, per festeggiare l’ormai trentennale scena rap italiana. Vorrei una data che diventi tradizione, con musica live per strada, abbracci, jam che diventano cortei, gonfaloni tesi da una sponda all’altra sui ponti, nei viali. Io propongo il 2 giugno, che è una data istituzionalmente libera, e che diverrà così la festa del pubblicorap: e, per non gettare il sasso e nascondere la mano, il 2 giugno pubblico l’ep D’ (parte prima) solo su iTunes e affini.

Ringrazio per le email che ricevo, risponderò indirettamente qui, se è il caso.